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Claudio Capitelli negli anni '60 apre i primi supermercati della provincia di Piacenza e nel 1976 fonda il Prosciuttificio Capitelli.

La Nostra Storia​

Il fondatore, Claudio Capitelli, non avrebbe potuto fare altro nella vita. Nasce in una famiglia di antica tradizione nel settore alimentare e trova la propria realizzazione fondando, nel 1976, il Prosciuttificio Capitelli. Nel 1992 viene affiancato dal figlio Angelo, che attualmente conduce l’azienda e prepara Dennis per la terza generazione.​

Tutto nasce dalla voglia di novità​

Claudio Capitelli è sempre stato un appassionato di cibo e di impresa, nasce in una famiglia numerosa che, già nel periodo tra le due guerre, gestisce una importante attività di commercio alimentare.
Negli anni ’60 apre i primi supermercati della provincia di Piacenza e nel 1976 realizza le sue aspirazioni fondando, a Borgonovo Val Tidone, il Prosciuttificio Capitelli.​

“C’è un episodio che mi racconta sempre mio padre, Aveva messo a stagionare centinaia di salami su stecche di legno in uno stanzone dove giravo spesso con il triciclo. Hanno incominciato a trovare qualche salame rosicchiato sul culetto e fu subito guerra ai topi, fino a quando una vecchia zia, seguendomi per i magazzini, mi colse a rosicchiare i culetti dei salami e fuggire via.”

– Angelo Capitelli

E’ il 1992 quando il Dott. Angelo Capitelli, figlio di Claudio, termina gli studi universitari ed entra in produzione, ponendosi subito un obbiettivo importante, quello di dare all’azienda un proprio contributo originale, pur rispettandone la tradizione.

E’ il 1994 e Angelo Capitelli crea un nuovo prodotto, oggi unanimemente riconosciuto come precursore della linea produttiva dei cosiddetti “prosciutti cotti fuori stampo”. Si chiama San Giovanni ed è il prosciutto cotto d’altri tempi.

E’ il 2022, sono passati 30 anni da quando il Dott. Angelo Capitelli è entrato in azienda e si può dire che è riuscito a cambiare le regole della salumeria italiana. Il cotto San Giovanni è ad oggi il prosciutto più premiato dalle guide gastronomiche, aggiudicandosi il massimo riconoscimento da Guida Salumi d’Italia e Gambero Rosso, fino a diventare protagonista di una puntata di “Melaverde”, il noto programma di Canale 5.